
La Cantina di Caldaro venne fondata nel 1906. Già allora l’obiettivo era di
produrre in cooperazione, non solo per abbattere i costi, ma soprattutto
per poter offrire un prodotto di elevata qualità.
La Cantina acquisì un’alta reputazione ai tempi della monarchia
austroungarica, quando divenne il fornitore ufficiale della corte
asburgica di Vienna. Lo scoppio della prima guerra mondiale mutò
radicalmente la situazione, e come la maggior parte dei produttori
altoatesini, anche la Cantina di Caldaro perse la sua tradizionale
clientela d’oltralpe. Fu solo negli anni Cinquanta del secolo scorso che
i vini di Caldaro si riaffermarono come prodotto di prestigio per
l’esportazione.
Negli anni Ottanta la vitivinicoltura di Caldaro fu nuovamente oggetto di un cambiamento pressoché rivoluzionario. Quella di Caldaro fu una delle prime zone vinicole italiane a prendere atto che i gusti dei consumatori erano cambiati, orientandosi perciò verso una politica di rilancio qualitativo per la sua produzione, attraverso una radicale e progressiva riduzione della resa per ettaro che passò dai 200 hl/ha del 1970 ai 100 del 1990, ai 75 hl/ha dell’anno 2003.
La Kellerei Kaltern - Caldaro conta oggi 410 soci e una superficie vitata complessiva di 290 ettari, e viene annoverata tra le aziende più importanti per la sua produzione di qualità.