Testimonianza del tempo scolpita nella pietra. Il monastero: un mondo nel mondo, un luogo di vita e di tranquillità, di preghiera e di lavoro, sviluppatosi nel tempo. Esso è permeato e animato dallo spirito di innumerevoli uomini che qui si sono dedicati al lavoro per Dio e per l 'uomo.
Fondato nel 1165 come Abbazia dei Cononici Regolari S. Agostino, è rimasto tale fino al 1807. Solamente nel 1845 la vita spirituale fece nuovamente il proprio ingresso in queste venerate mura: il monastero venne destinato da re Ferdinando come nuova residenza ai Benedettini provenienti da Muri, in Svizzera, dopo che questi furono cacciati dal monastero da loro fondato nel 1027. Là l’intensa vita spirituale ed artistica era sopravvissuta per secoli, e tutto ciò doveva avere qui il suo seguito. Nel rispetto di tutto quello che avevano creato gli Agostiniani, in consonanza con i nuovi compiti e nella consapevolezza di servire Dio e gli uomini. Torri potenti e colonne slanciate, un luogo di vive tradizioni, dove la regola di San Benedetto plasma nei secoli lo stile di vita. Un luogo di riflessione in disparte dal mondo, ma non lontano da esso. Dove i valori dello spirito vengono coltivati allo stesso modo che il bene terreno dell’uomo. Molteplici sono per:questo i compiti dei monaci del monastero Muri-Gries: l'attività pastorale, la formazione e cultura, l’amministrazione e la conduzione dell'abbazia. Chiesa e biblioteca, ma anche vigneti e cantina, tutto questo fa parte del convento Muri-Gries: un luogo di preghiera e di cultura, un punto fisso nelle mutevoli condizioni della storia, ancorato agli immutabili valori di sempre, ma aperto alle nuove sfide del presente e del futuro. Qui i canonici Agostiniani si potevano prendere cura dei vigneti. Con molto, amore e anche molta fatica si procedeva al lavoro. Qualcosa di questa tradizione si vede e si sente ancora oggi nelle volte di queste antiche mura. Una avanzata tecnologia si unisce al principio che esiste da sempre: la qualità. Vengono qui conservati ottimi vini di regioni meravigliose, tutti maturati su porfido e pietra delle Dolomiti. La vendemmia si svolge a mano, la pigiatura viene fatta accuratamente e con esperienza; con capacità e amore per il lavoro, qui maturano ottimi vini, che diventano prodotti di classe. Tutto il sole dell'Alto Adige viene catturato in questo scintillante rosso rubino, in questo giallo paglierino chiaro. Prodotti di qualità straordinaria e di carattere inconfondibile, che farebbero persino la gioia di Sant’Urbano.