
Da almeno tre generazioni, le
vicende della famiglia Russolo si intrecciano con la storia
vitivinicola del Friuli Occidentale.
Originario di Ghirano nel pordenonese, Rino senior fu, nel
lontano 1925, tra i primi Enotecnici diplomati all'Istituto
Sperimentale di Conegliano.
Accademico della Vite e del Vino, Maestro Assaggiatore dell'ONAV,
contribuì con competenza e saggezza, allo sviluppo
dell'enologia in un'epoca, che non è esagerato definire
pionieristica.
Il figlio Enot Iginio, con un prezioso bagaglio di esperienze
in tutto il Friuli, ed il nipote Rino junior hanno completato
l'opera, creando una delle cantine gioiello di queste terre.
L'Azienda Agricola Russolo, sorge su terreni duri, i "magredi", creati nei
secoli da antiche alluvioni ghiaiose. Le acque scaturivano dalla fonte
dell'antico ghiacciaio del Tagliamento, verso sud, attraverso diverse
grandi correnti, ognuna delle quali costruiva il proprio cono di
deiezione. Questa l'origine dei terreni sui quali noi lavoriamo. Terreni
posti ad una altezza sul livello del mare oscillante tra i 115 e i 160
metri e che ci fanno dire di essere su un altipiano e non in pianura.
L'umore della vite È tonificato inoltre dall'aria tersa che scende dalle
Prealpi Carniche e i sassi ci ripagano in drenaggio e calore notturno.
Queste caratteristiche particolarmente positive ci hanno fatto scegliere
di operare con rese molto basse e vigneti volutamente tenuti magri, alla
ricerca della qualità più alta ottenibile in questo ambiente.
È qui, in comune di S. Quirino, che l'Azienda Russolo produce
i suoi prestigiosi "cru": RONCO CALAJ (Pinot Bianco, Pinot
Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Refosco e Cabernet- Sauvignon),
MUSSIGNAZ (Muller Thurgau) MASSARAC (un raro ed antico Merlot
dal Peduncolo Rosso).
Sono terreni avari, vere e proprie sassaie che producono
pochissimo.
Ma che risultati!
Profumi ampi ed eleganti, stoffa aristocratica, sapidità e
digeribilità inconsueti per il Friuli: una grande festa nel
bicchiere! Eppoi sono vini che conservano a lungo tutti i pregi.
Con l'invecchiamento, nel quale i Russolo sono maestri,
esaltano i loro "bouquet" senza perdere tipicità.