
I Poderi Luigi Einaudi sono l'azienda vinicola più antica del Doglianese. Nel 1897 il ventitreenne Luigi Einaudi acquistava nel comune di Dogliani, paese di nascita della madre, la cascina San Giacomo. La proprietà, che includeva una cappella sconsacrata ed un nobile fabbricato settecentesco ormai in rovina, era costituita da 40 giornate piemontesi pari a circa 15 ettari di terra. Fu acquistata per il prezzo di 32,351 lire, in gran parte prese a prestito. L'ultima acquisizione di terre ebbe luogo 61 anni dopo, quando Einaudi, ormai ottantaquattrenne, acquistò 6 giornate a Barolo. La famiglia Einaudi ha poi continuato ad ampliare la proprietà che proprio di recente si è arricchita della prestigiosa 'Vigna Cannubi' a Barolo.
I PODERI Dei centoquattro ettari che compongono l'azienda agricola, novantotto si estendono sulle colline doglianesi di San Luigi, Gombe e Santa Lucia, gli altri sei sono a Barolo sulle colline di Cannubi e Terlo Vie Nuove. Solo poco più di trenta ettari situati nelle migliori posizioni sono coltivati a vigneto. Il resto è bosco ceduo e misto, noccioli, seminativo e prato. I vigneti sono affidati alle cure di manodopera dipendente che abita le nove cascine componenti la proprietà; ogni cascina è responsabile della conduzione del proprio appezzamento, una vera piccola azienda agricola nell'ambito dei Poderi. I vini sono prodotti con uve di proprietà. Paola, nipote di Luigi Einaudi, si occupa con Giorgio Ruffo della gestione dei Poderi seguendo la tradizione di famiglia e l'insegnamento del Presidente: innovazione nel rispetto della tradizione.
LA CANTINA I Poderi Einaudi già all'inizio del secolo imbottigliavano e distribuivano il Dolcetto sotto la guida di Luigi Einaudi e Giovanni Bersia, per anni suo fedele ed operoso collaboratore, spesso attraverso momenti difficili. Con una felice e comune visione il "Fattore e il Professore" diedero inizio nei primi anni venti ad un'innovativa trasformazione su grande scala dei vigneti con scasso continuo a gran profondità, uno dei primi esempi di modernizzazione della viticoltura nelle Langhe. La nuova cantina realizzata in Cascina Tecc è completamente interrata per assicurare la costanza di temperatura e umidità, la vinificazione avviene in fermentatori d'acciaio coibentati per il controllo della temperatura, la maturazione del vino avviene in botti di legno di rovere di piccola e media dimensione.