
Poggiotondo situato nella zona Ovest del Chianti, tra le colline comprese tra Vinci e Cerreto Guidi è contraddistinto da terreni di origine calcarea e sedimentaria marina, ben evidenziata dalla fitta presenza di conchiglie bianche nel terreno che inducono eleganza e complessità ai vini.
Attualmente a Poggiotondo si coltivano 50 ha. di vigneto, iscritti sia
all’Albo di produzione della DOCG
Chianti, che alle diverse Indicazioni Geografiche Tipiche toscane.
Varietà: Sangiovese, Merlot, Syrah, Canaiolo, Trebbiano,
Malvasia.
La combinazione tra la grande variabilità dei suoli e la disponibilità di
diverse esposizioni dei vigneti, permette di creare e sfruttare al meglio le
numerose combinazioni tra territorio e vitigno, per ottenere vini maggiormente
complessi e di grande personalità.
I nostri vigneti vengono gestiti con l’obbiettivo di avere un giusto
equilibrio vegeto-produttivo. Cerchiamo quindi di avere piante in grado di
accrescersi in modo armonioso, con tralci e foglie robusti, capaci di far
maturare una giusta quantità di uva di alta qualità
Le cure ai vigneti iniziano poco dopo la vendemmia con la semina del favino tra
i filari. Questa leguminose in consociazione, fornisce benefici notevoli:
apporta sostanza organica e azoto al terreno, migliorando la fertilità del
vigneto senza l’impiego di prodotti chimici di sintesi.
Per i trattamenti fitosanitari l’azienda segue i principi della lotta integrata
(IPM); cerchiamo di ridurre al massimo l’impiego di prodotti chimici per un
maggiore rispetto del consumatore e dell’ambiente nei quali noi stessi viviamo
ogni giorno.
Particolare cura è riservata alle altre operazioni in campo, svolte in gran
parte ancora manualmente permettendo di rivolgere alle viti un’attenzione che
solo le mani esperte dei nostri operai possono dare. La forma di allevamento
scelta è il sistema a spalliera VSP (Vertical Shoot Positioning), con potatura a
"Guyot".
Vendemmia - Manuale La vendemmia della principale tra le varietà coltivate, il Sangiovese, si svolge a partire dai primi giorni di Ottobre, mentre Syrah e Merlot, dalla seconda metà di Settembre. La data di raccolta viene stabilita dopo un accurato controllo delle caratteristiche sensoriali (con l’assaggio dell’uva in campo) e di quelle chimiche (zuccheri, polifenoli e acidità), in stretta collaborazione tra i responsabili della viticoltura e dell’enologia.
Vinificazione Le diverse varietà a bacca rossa e le diverse provenienze,sono raccolte e vinificate separatamente. Dopo la diraspatura e la pigiatura, il pigiato viene trasferito in tini vinificatori di acciaio inox, in cui viene avviata la fermentazione alcolica, di cui sono responsabili esclusivamente lieviti indigeni per una durata di circa 10 giorni. Le uve destinate a produrre vini con un profilo aromatico più sviluppato fermentano a temperature relativamente basse (25°/28 C.) mentre le uve che daranno vini vocati all’invecchiamento svolgono la fermentazione alcolica a temperature più alte (30-32°C.). Alla prima fermentazione può far seguito, per i vini di maggior longevità, un ulteriore periodo di macerazionesulle bucce fino a 8 giorni. Alla fermentazione alcolica segue quella malolattica, in barriques per i vini più importanti, oppure in acciaio.
Conservazione La cantina ha una struttura semplice, dotata
delle più moderne tecnologie di produzione e trasformazione, garantisce la
qualità dei prodotti.
I vini affinano parte in acciaio e parte in barriques, nuove ed usate. Le
tostature dei legni sono scelte per evitare che interferiscano con le
caratteristiche primarie dei vini, in particolare quelle aromatiche.
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