
L'Azienda Agricola
Foradori possiede 15 ettari di vigneti situati in vari siti del
Campo Rotaliano di Mezzolombardo e nella zona limitrofa a sud
dello stesso.
Le varietà di vini prodotti sono: Teroldego (70%), Cabernet
Sauvignon, Syrah, Petit Verdot, Merlot, Sauvignon Blanc, Pinot
Bianco, Chardonnay. La produzione media è di 230.000 bottiglie.
Il Teroldego e la sua storia sono legati ad un fiume: il Noce.
Fu infatti il Noce a formare nel tempo il Campo Rotaliano
trascinando con sé i detriti alluvionali composti dal granito,
dal porfido e dal calcare alpino della Presanella, dell'Ortles-Cevedale
e del Gruppo di Brenta.
È in questo suolo di natura ghiaiosa ciottolosa che il Teroldego
affonda le sue radici.
Le montagne cadono a picco sui vigneti. Il vento fresco
proveniente dalla Valle di Non e la loro ombra creano un
microclima particolare che conserva nelle estati calde e secche
le sostanze aromatiche delle uve.
Qui il Teroldego si coltiva da secoli e le sue origini non sono
ancora state chiarite.
Il portamento della vite è alquanto esuberante, gli apici dei
germogli conferiscono in primavera un aspetto quasi vellutato al
vigneto, il grappolo è di media grandezza, di un'intensa
tonalità bluastra. Il sapore dell'uva matura ricorda i piccoli
frutti di sottobosco carichi di colore ed estratto.
Il Teroldego è forse con i suoi 400 ettari coltivati, uno degli
ultimi miti del Trentino.
Non si trova in nessun'altra parte al mondo, è sopravvissuto nei
secoli nel Campo Rotaliano e ad esso è legato anche il suo
destino perché la superficie destinata alla sua coltivazione è
assai ristretta ed unica nella sua originalità.